Tipologie di muffa

Le muffe sono organismi pluricellulari appartenenti al regno dei funghi, che si riproducono grazie a sottili spore che si disperdono nell’aria per diffondersi in nuove aree. Nonostante facciano parte tutte della stessa famiglia, le muffe non sono tutte uguali e hanno caratteristiche uniche che le distinguono tra loro per origine, forma e colore.

Come avrete capito, il contenuto di oggi vuole rispondere in modo semplice ma esaustivo a questa domanda:

Quali sono le tipologie di muffa?

Beh, reggetevi forte: al mondo gli scienziati hanno riconosciuto oltre 100.000 specie! E gli studi continuano a portare ogni anno alla luce nuove specie di cui non conoscevamo l’esistenza.

Ma andiamo più nello specifico: come già detto nei video precedenti, la maggior parte delle muffe predilige gli ambienti caldi e umidi come habitat ideale alla propria crescita e sopravvivenza, ma è importante ricordare che esistono muffe capaci di sopravvivere senza problemi in ambienti considerati ostili alla vita. È questo il caso delle muffe che sopravvivono in ambienti molto freddi (ad esempio i frigoriferi), secchi o a contatto con solventi altamente acidi e saponi con proprietà antibatteriche.

Per questo motivo è importante focalizzare la nostra attenzione sui ceppi di muffe più frequenti in casa:

  • Alternaria: È una delle muffe più comuni sia all’interno che all’esterno dell’abitazione. Si tratta di una muffa che cresce in aree e ambienti particolarmente umidi e che può essere trovata spesso vicino ai lavandini delle cucine, all’interno dei vani doccia e in aree poco illuminate dalla luce solare. È una delle principali cause delle reazioni allergiche quali asma, congiuntivite, rinite e dermatiti.
  • Aspergillus: L’Aspergillus è una muffa molto comune all’interno delle abitazioni. Questo ceppo, anche se incredibilmente diffuso, quando viene inalato provoca reazioni minori rispetto agli altri. Le reazioni più gravi includono infezioni respiratorie, reazioni allergiche e infiammazioni polmonari.
  • Aureobasidium: Prolifera soprattutto sulle superfici in legno, sugli intonaci, sulla carta da parati e in prossimità delle finestre. È facile riconoscerla per le sue macchie di colore rosa e nero, ed è una delle muffe più comuni nelle abitazioni, nonché una delle più pericolose a causa della sua facile diffusione e dell’elevato numero di reazioni allergiche che può provocare.
  • Chaetomium: Il Chaetomium è una tipologia di muffa che cresce nei muri danneggiati da una massiccia presenza d’acqua. È possibile riconoscerla dal forte odore emanato, che si diffonde con notevole intensità in tutti gli ambienti.
  • Fusarium: Il Fusarium tende a crescere in aree fredde e umide. È una tipologia di muffa che possiamo trovare in zone della casa dove è presente della moquette o tessuti simili. Come tutte le altre muffe in casa, può causare reazioni allergiche, infezioni respiratorie e infiammazioni polmonari.
  • Penicillium: È una muffa che prolifera principalmente all’interno delle strutture isolanti, delle superfici in legno e dei mobili danneggiati dall’acqua. È nota per la rapidità con cui cresce e si diffonde, ed è tra le principali cause di infezioni ai seni nasali, di infiammazioni polmonari e di reazioni allergiche.
  • Stachybotrys Chartarum: La Stachybotrys Chartarum, più comunemente conosciuta come “muffa nera”, è la classica muffa tossica per la famiglia e gli animali domestici. Infatti questa tipologia crea composti tossici noti come micotossine, che se respirate causano problemi respiratori, infezioni dei seni nasali, affaticamento, attacchi di asma e altri pericolosi danni alla salute.

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