Come si diffonde la muffa?

A questo punto avrete quindi capito cosa sono le muffe, di cosa si nutrono e che hanno colonizzato la Terra molto prima che comparissero gli esseri umani. Ma…

Come fanno a diffondersi?

Le muffe hanno la particolarità di riprodursi tramite spore, che vengono liberate nell’ambiente e trasportate dall’aria in nuove aree dove diffondersi. Osservabili esclusivamente al microscopio, queste spore sono delle strutture piccolissime, caratterizzate da colori e forme differenti a seconda della tipologia di muffa.

Vi sembrerà strano, ma le muffe si diffondono ovunque, davvero ovunque! Infatti è praticamente impossibile trovare un luogo dove non siano presenti, ma con due specifiche eccezioni: le stanze sterili, dove una profonda sanificazione e sterilizzazione impediscono la loro diffusione, e gli ambienti in cui è presente un’elevata concentrazione di zolfo, che rappresenta un vero e proprio veleno per loro.

Eccetto questi due casi, una volta trovata un’area adatta al loro sviluppo, le spore si attaccano alla superficie e iniziano a produrre nuove generazioni, sfruttando l’umidità e la temperatura favorevoli per la proliferazione.

Apparentemente la soluzione più immediata è limitare l’area di diffusione delle spore e aspettare che esse diventino innocue…ma vi siete mai chiesti

Quanto vivono le spore?

Perché il punto è proprio questo: una volta generate, le spore possono restare vitali per moltissimo tempo, fino a 4 anni! In questo lunghissimo periodo hanno quindi la possibilità di dar vita a un nuovo organismo, che a sua volta diffonderà le proprie spore e continuerà ad espandersi.

In condizioni con livelli di umidità elevati, attorno al 95%, le spore si attivano in meno di 48 ore, un lasso di tempo brevissimo che permette la creazione di un nuovo organismo, come detto poco fa. Ridurre il tasso d’umidità, tuttavia, non sarà sufficiente a eliminare definitivamente la spora, che tuttavia smetterà di riprodursi e diffondersi, entrando in uno stato di quiescenza temporanea. Insomma, come se la sua diffusione fosse momentaneamente frizzata. Ma una volta ristabilito il tasso di umidità favorevole, la spora riattiverà le funzioni vitali e ricomincerà ad aumentare di numero e dimensione in 15 minuti al massimo.

Questo ciclo vitale che abbiamo appena visto della muffa si svolge con regolarità in tutte le stagioni. In primavera/estate si registrano le concentrazioni massime di spore presenti nell’aria esterna, ma all’interno della casa le macchie rimangono stabili; in autunno/inverno invece assistiamo alla vera e propria crescita della muffa sui muri e su tutte le superfici intaccate, mentre nell’aria ci sarà una circolazione minore di spore. Ciò accade perché le stagioni più fredde sono caratterizzate da un’elevata umidità degli ambienti interni ed esterni, con la conseguente creazione di un habitat favorevole alla crescita della muffa.

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